In sintesi: Santenay, il villaggio più a sud della Côte de Beaune, offre 329 ettari di vigneti AOC di villaggio (85% rossi), l’acqua termale più ricca di litio d’Europa, un castello del XIV secolo aperto alle visite e l’unico mulino a vento della Côte de Beaune. È una delle tappe più varie della Route des Grands Crus.
Santenay è un villaggio di contrasti. Si aggrappa al versante del Mont de Sène, l’ultima ondulazione della Côte de Beaune prima che la valle si apra verso la Saona e Loira, con i vigneti disposti ad anfiteatro verso est e sud-est. Ma lo stesso villaggio ospita anche un casinò, una stazione termale e un castello ducale: una combinazione rara per un comune di 820 abitanti.
I vigneti di Santenay: un deciso 85% di rossi
A differenza della vicina Chassagne-Montrachet, famosa per i suoi bianchi, Santenay punta fortemente sul Pinot Nero. I 283 ettari di rosso dominano i 47 ettari di bianco, costituendo circa l’85% della produzione totale. L’appellazione, riconosciuta AOC l’8 dicembre 1936, copre i comuni di Santenay e Remigny. La resa base è di 40 hl/ha per i rossi e 45 hl/ha per i bianchi. La produzione ha superato i 17.600 hl nel 2023 (13.600 hl di rosso, di cui oltre 5.100 hl in Premier Cru, e 4.000 hl di bianco).
Il terreno qui mescola calcari grigi, argille e marne, con esposizioni a est e sud-est che favoriscono una maturazione regolare del Pinot Nero. I vini che ne risultano sono descritti come onesti, strutturati, a volte rustici - abbastanza potenti da essere più accessibili dei loro vicini di Pommard o Volnay, senza sacrificare la tipicità borgognona.
I 12 Premier Cru
Il vigneto conta 12 Premier Cru climats, raggruppati in tre zone. A ovest, verso Dezize-lès-Maranges, si trovano La Comme e Beauregard; sopra il villaggio, le parcelle Clos de Tavannes, Beaurepaire e Passetemps; a nord-est, in continuità con Chassagne-Montrachet, Les Gravières, Clos Rousseau e Grand Clos Rousseau. Insieme coprono circa 124 ettari, quasi il 38% del vigneto totale.
Les Gravières e La Comme sono i più rinomati, producendo rossi con una concentrazione che rivaleggia con alcuni Premier Cru di Pommard. In bianco, il Clos Rousseau produce uno Chardonnay minerale che merita una ricerca.
Le terme: un record europeo di litio
Questo è forse l’asso nella manica più inaspettato di Santenay. Il villaggio possiede una sorgente salata conosciuta fin dall’epoca gallo-romana, la Fontaine Salée, usata fin dall’antichità per le sue proprietà terapeutiche. Oggi, la stazione termale è gestita dal gruppo Valvital, che ha ricostruito il centro a pochi passi dalla sorgente d’origine.
L’acqua misura 25 mg di litio per litro - la concentrazione più alta di qualsiasi acqua termale europea. Questa ricchezza naturale di litio, combinata con alti livelli di magnesio e potassio, le conferisce proprietà calmanti per il sistema nervoso. La stazione offre cure accreditate di 18 giorni per condizioni reumatologiche e digestive.
Oltre alle cure mediche, l’area acquatica è accessibile ai visitatori giornalieri: una piscina di acqua termale, bagni a getti massaggianti e bagni a idromassaggio, hammam, sauna, una grotta musicale e bagni a collo di cigno.
Villa Thermae
La Villa Thermae, una residenza alberghiera costruita accanto alle terme, permette di combinare un soggiorno benessere con l’esplorazione dei vigneti senza bisogno dell’auto.
Castello Philippe le Hardi: da fortezza a tenuta vinicola
Nel centro del villaggio, il Castello Philippe le Hardi (rinominato da Castello di Santenay nel 2021) è un’ex fortezza del Ducato di Borgogna costruita su fondamenta del IX e XII secolo. Divenne nel XIV secolo una delle residenze di Filippo l’Ardito, duca di Borgogna dal 1363 al 1404.
Il castello oggi gestisce quasi 100 ettari di vigneti distribuiti tra Côte de Nuits, Côte de Beaune e Côte Chalonnaise, diventando una delle più grandi tenute vinicole della Borgogna. Le cantine, allestite nelle ex prigioni, offrono visite guidate con degustazioni.
Fu Filippo l’Ardito che, con un’ordinanza del 1395, impose il Pinot Nero come unico vitigno per i vini rossi di Borgogna. Questa decisione, presa dal suo castello di Santenay, ha plasmato l’identità vinicola dell’intera regione.
Il Moulin Sorine: l’unico mulino a vento della Côte de Beaune
Nei vigneti a sud del villaggio, il Moulin Sorine si erge sul pendio. Costruito all’inizio del XIX secolo, è l’unico mulino a vento della Côte de Beaune e l’unico mulino comunale funzionante della regione, restaurato nel 1995.
La Festa del Moulin Sorine si tiene la 3a domenica di giugno, con dimostrazioni del meccanismo, degustazioni di Santenay, prodotti locali e animazioni tradizionali. Visite guidate di un’ora sono organizzate anche il giovedì pomeriggio, da aprile a novembre, su prenotazione.
Vivere a Santenay: casinò, eventi e vita di paese
Santenay non è solo vino e acqua. Il Casino de Santenay offre slot machine, poker, roulette e serate di cabaret. Il comune dispone anche di sentieri escursionistici segnalati, in particolare sul Mont de Sène.
Diversi eventi scandiscono l’anno: il Festival di Musica e Teatro a luglio, concerti classici e jazz in estate, il Premio di Poesia Marie-Noël a ottobre e il Mercato del Cioccolato la 1a domenica di dicembre.
Per i ciclisti, la Voie des Vignes, una pista verde di 26 km che collega Beaune a Santenay via Meursault e Pommard, offre un percorso pianeggiante e sicuro attraverso i climats UNESCO.
Domande frequenti
Santenay è un rinomato villaggio vinicolo?
Cosa rende speciali le acque termali di Santenay?
Si può visitare il Castello di Santenay?
Quando si tiene la festa del Moulin Sorine?
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