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Canal de Bourgogne a Digione
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Canal de Bourgogne a Digione

Dal porto canale al lago Kir, pedalate sulla via verde del Canal de Bourgogne a Digione. Itinerari in bici, storia delle chiuse e consigli pratici.

4 min di lettura

In breve: Il Canal de Bourgogne collega il bacino della Senna al bacino del Rodano per 242 chilometri, da Migennes (Yonne) a Saint-Jean-de-Losne (Côte-d’Or). Il suo tratto digionese, lungo 20 chilometri attraverso 5 comuni della métropole, offre una delle più belle vie verdi di Francia. Dal porto canale, costruito nel 1832, al lago Kir attraverso la valle dell’Ouche, è la fuga nella natura più accessibile dal centro di Digione.

Un’opera del XVIII secolo ancora viva

Commissionato sotto Luigi XV e avviato nel 1775, il Canal de Bourgogne è opera dell’ingegnere Émiland Gauthey. Ci vollero oltre 50 anni per completare questo progetto titanico, che originariamente contava 189 chiuse, 6 bacini di alimentazione e un tunnel-canale sotterraneo di 3.333 metri a Pouilly-en-Auxois, punto culminante del canale più alto di Francia a 378 metri di altitudine.

A Digione, il porto canale fu inaugurato nel 1832, lo stesso anno in cui nacque Gustave Eiffel in una casa vicina all’attuale porto. Un obelisco commemora questa doppia nascita: quella del porto e quella dell’ingegnere della torre. A lungo porto commerciale attivo, il sito fu convertito in porto turistico tra il 1979 e il 1984.

Il porto canale oggi

Il porto canale si estende su 3 ettari, a 10 minuti a piedi dal centro città attraverso l’avenue Jean Jaurès. Completamente accessibile alle persone a mobilità ridotta, è oggi uno spazio ricreativo dove si incrociano camminatori, ciclisti e diportisti.

Si trovano un’area giochi per bambini, un campo polisportivo e giardini ombreggiati. La Péniche Cancale, guinguette culturale emblematica ormeggiata qui per quindici anni, ha lasciato il porto nel 2024.

Ogni primo fine settimana di giugno, il sito accoglie “Port du canal en fête”: giostre nautiche, dimostrazioni sportive, danza e concerti animano le banchine. Il resto dell’anno prevale la calma e il porto vive al ritmo lento delle barche da diporto e delle chiatte-albergo, che generano 8,5 milioni di euro di ricadute annuali sul tratto Pouilly-en-Auxois / Saint-Jean-de-Losne.

Lo sapevi? Una scultura chiamata “Le Rêve ailé” (Il Sogno Alato), installata vicino al porto, rende omaggio a Gustave Eiffel, nato nel 1832 a due passi da qui.

La via verde del canale

Un itinerario per tutti i livelli

Il tratto digionese dell’alzaia è stato trasformato in una via verde asfaltata, ideale per la bici e le passeggiate. L’itinerario più frequentato collega il lago Kir a Pont-de-Pany su 16 chilometri, con un dislivello quasi nullo. Calcolate 1h30 in bici, il doppio a piedi.

Dijon centro → Pont-de-Pany: passo dopo passo

Dal centro città si raggiunge la via verde attraverso la place du Trente Octobre, poi place Wilson, il Parc de la Colombière e le passerelle che conducono all’alzaia.

Per i ciclisti più ambiziosi, la tappa La Bussière-sur-Ouche → Dijon (33 km, livello principiante) costituisce l’arrivo del Tour de Bourgogne à Vélo, un itinerario segnalato di 684 km in 10 tappe. Il percorso è interamente indicato, con deviazioni occasionali verso borghi notevoli come Châteauneuf-en-Auxois o Flavigny-sur-Ozerain.

Dall’Ouche al lago Kir

A monte di Digione, il canale segue la valle dell’Ouche in un paesaggio più selvaggio. Il tratto tra Pont-de-Pany e il lago Kir attraversa Plombières-lès-Dijon, le sue vecchie case sull’acqua e la sua chiesa dalle tegole smaltate borgognone. Più avanti, Barbirey-sur-Ouche svela i giardini del suo castello, aperti da maggio a ottobre, e la Chiusa della Charme (n. 28) a Saint-Victor-sur-Ouche offre animazioni estive.

Il lago Kir, porta d’ingresso occidentale di Digione, è il capolinea naturale di una gita lungo il canale. Questo specchio d’acqua di 37 ettari, scavato nel 1964 e donato alla città dal canonico Kir (deputato-sindaco di Digione dal 1945 al 1968), offre balneazione sorvegliata in estate, sport acquatici e vasti prati ombreggiati - la pausa ideale prima di rientrare in centro.

2023-2024: il canale si reinventa

Il 5 maggio 2023, Dijon Métropole e Voies Navigables de France (VNF) hanno firmato un protocollo di cooperazione intitolato “Un’ambizione condivisa per il Canal de Bourgogne”. Quattro assi strutturano questo piano: rafforzare il legame tra canale e abitanti (nuovi usi ricreativi, mobilità dolce), rafforzare la funzione ecologica del canale (rinverdimento delle rive, lotta alle isole di calore), sviluppare il potenziale turistico (cicloturismo, valorizzazione dei porti) e garantire una gestione ottimale della via d’acqua.

Un piano d’azione operativo è atteso per l’estate 2024, con uno studio sulla riqualificazione del porto canale e una riflessione su una delega di servizio pubblico per i siti portuali. La lotta contro le piante acquatiche invasive è già iniziata, con campagne di sfalcio precoce da marzo 2023.

Accesso e informazioni pratiche

In treno e in bici

Il porto canale è a 10 minuti a piedi dal centro città (avenue Jean Jaurès). La via verde è gratuita e accessibile 24 ore su 24.

In treno: la stazione di Dijon-Ville (TGV, TER) è a 20 minuti a piedi dal porto. La stazione di Velars (TER Dijon–Migennes) permette di raggiungere il canale a metà percorso. Le bici sono ammesse a bordo con prenotazione (6 posti per TGV).

Noleggio bici: diversi noleggiatori in centro e vicino alla stazione. Contate da 15 a 25 € per una bici ibrida al giorno. Le strutture ricettive labelizzate “Accueil Vélo” offrono garage sicuro e kit di riparazione lungo il percorso.

Buono a sapersi: oltre Pont-de-Pany, un tratto costeggia l’autostrada A38. Il rumore si attenua rapidamente e il canale torna pienamente bucolico.

Fonti
  1. France Vélo Tourisme - The Burgundy Canal by Bike
  2. France Vélo Tourisme - La Bussière-sur-Ouche → Dijon
  3. VNF - Protocollo Dijon Métropole, maggio 2023
  4. Burgundy Canal - Storia e turismo
  5. Aroundus - Porto del canale di Digione
  6. Côte d'Or Tourisme
  7. Ma Voie Verte - Canal de Bourgogne Pouilly-Dijon