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Asta dei vini degli Hospices de Beaune 2026:come funziona

La 166ª asta dei vini degli Hospices de Beaune il 15 novembre 2026. Storia, come funzionano le offerte, le Trois Glorieuses e consigli per partecipare.

8 min di letturaAggiornato luglio 2026

In breve: ogni terza domenica di novembre, Beaune diventa la capitale mondiale delle aste del vino. La Vente des Vins des Hospices de Beaune, la più antica e famosa vendita di vino di beneficenza al mondo, mette all’asta la produzione della tenuta degli Hospices, 60 ettari di vigne, all’85% Premier e Grand Cru, lasciati in eredità nei secoli all’ospedale fondato nel 1443. La 166ª edizione si tiene domenica 15 novembre 2026, nell’ambito delle Trois Glorieuses, un weekend che riunisce viticoltori, négociants, collezionisti e curiosi da tutto il mondo.

Molti visitatori della Côte-d’Or hanno sentito parlare dell’asta dei vini degli Hospices de Beaune senza capire bene cosa sia in gioco. È una festa? Una vendita riservata ai professionisti? Si può partecipare da turisti? La risposta è sì a tutte e tre le domande, ma in misura diversa. Questa pagina spiega come funziona la vendita, la sua storia, il suo calendario e tutto ciò che serve sapere per goderla appieno.

Storia della vendita: dai primi doni a un evento mondiale

Dalla donazione alla vendita

Tutto inizia nel 1457, quando Jean Guillotte le Verrier lascia in eredità all’Hôtel-Dieu una parcella di vigneto chiamata “Beaumont Le Franc”. Questo primo dono inaugura una tradizione di lasciti che continua fino a oggi: generazioni di borgognoni hanno affidato le proprie vigne agli Hospices, costruendo a poco a poco una tenuta viticola unica, oggi di 60 ettari distribuiti tra la Côte de Beaune e la Côte de Nuits.

Lo scopo originario di queste donazioni non era commerciale: le vigne producevano vino per i pazienti e il personale dell’ospedale, e l’eccedenza veniva venduta localmente. Ma verso la metà del XIX secolo, il consiglio di amministrazione degli Hospices si rese conto che questo patrimonio viticolo, gestito male, rendeva molto meno del suo potenziale. Nel 1859 creò quindi un’asta pubblica per massimizzare i ricavi a favore dell’ospedale. La prima edizione si tenne quello stesso anno: il successo fu immediato.

L’ascesa contemporanea

Per più di un secolo la vendita rimase un affare locale, seguito dai négociants borgognoni e da pochi amatori informati. Tutto cambiò a partire dagli anni 2000. Nel 2005, la vendita fu affidata a una casa d’aste internazionale (prima Christie’s, poi Sotheby’s dal 2020), che le diede visibilità mondiale. Lo stesso anno, il sistema delle offerte “alla candela” fu abbandonato per la maggior parte dei lotti: solo alcune pièce eccezionali conservano questo metodo storico.

Le cifre parlano da sole: 3,79 milioni di euro nel 2005, 12,77 milioni nel 2020, 28,91 milioni nel 2022 (record assoluto). Nel 2022 l’asta storica fu trainata dall’impennata dei prezzi dei vini di Borgogna sul mercato asiatico, prima di un ritorno a livelli più moderati nel 2024–2025. Dal 2009, i privati possono fare offerte online, il che ha notevolmente ampliato il pubblico della vendita.

Le Trois Glorieuses: il weekend che riunisce la Borgogna

La vendita dei vini è solo uno dei momenti salienti di un weekend di tre giorni chiamato Trois Glorieuses, che scandisce il ritmo della fine di novembre in Borgogna.

Sabato: il capitolo della Confrérie des Chevaliers du Tastevin

I festeggiamenti iniziano sabato al Clos de Vougeot, celebre castello vitivinicolo classificato monumento storico. La Confrérie des Chevaliers du Tastevin, fondata nel 1934 per promuovere i vini di Borgogna, vi tiene un capitolo: una cerimonia di intronizzazione insieme solenne ed esuberante, durante la quale nuove personalità del vino, della gastronomia o della cultura vengono ammesse nella confraternita. La serata prosegue con un pasto gastronomico a più portate, ciascuna accompagnata da un vino di Borgogna diverso, uno dei grandi momenti del weekend per gli amatori esperti.

Domenica: l’asta dei vini degli Hospices de Beaune

Il culmine del weekend. Fin dal mattino, le Halles de Beaune, il mercato coperto ottocentesco nel cuore della città, si riempiono di curiosi e offerenti. La vendita inizia nel primo pomeriggio e dura diverse ore: ogni lotto viene presentato dal banditore, che descrive la cuvée, la sua parcella di origine e la storia del donatore che le sta dietro. Le offerte salgono rapidamente sulle pièce più rinomate, Corton, Clos de la Roche, Échezeaux, sotto lo sguardo di una folla fitta ammassata intorno al podio.

Lunedì: la Paulée de Meursault

Le Trois Glorieuses si concludono lunedì a Meursault con la Paulée, un pranzo leggendario in cui i viticoltori portano le loro bottiglie più importanti da condividere tra professionisti. Nata come semplice pasto di fine vendemmia, la Paulée è diventata un’istituzione: si tiene al Château de Meursault e riunisce diverse centinaia di invitati, in un’atmosfera decisamente rivolta al piacere della tavola e del vino condiviso piuttosto che al commercio.

Come partecipare alla vendita

Sul posto, sotto le Halles

Nel giorno della vendita, le Halles de Beaune sono aperte a tutti, gratuitamente. Non c’è alcuna restrizione d’accesso per assistere alle offerte da spettatore: si arriva, ci si fa strada tra la folla e si osservano i lotti che si succedono. L’atmosfera è insieme tesa e festosa, con viticoltori in abiti tradizionali, acquirenti internazionali in giacca e cravatta e curiosi in abiti cittadini. I posti a sedere vicino al podio sono generalmente riservati agli offerenti, ma il pubblico in piedi gode di una buona visibilità dai lati delle Halles.

Consiglio: arrivate presto (prima delle 10) se volete un posto decente. La folla è fitta già da metà mattina.

Online, da casa

Dal 2009 è possibile fare offerte a distanza tramite la piattaforma ufficiale degli Hospices de Beaune (hospices-beaune.com). La registrazione è obbligatoria e richiede la verifica dell’identità, un documento di residenza e, a seconda dell’importo desiderato, un deposito cauzionale. Le offerte online si svolgono in simultanea con la vendita in sala: bisogna quindi essere connessi il giorno stesso, perché i lotti si susseguono rapidamente. L’acquisto minimo è di una bottiglia per alcune cuvée, il che rende la vendita accessibile ai privati senza dover puntare a un’intera botte.

Cosa si acquista davvero

Attenzione: quando vi aggiudicate una pièce (una botte da 228 litri, ovvero 288 bottiglie), non state comprando vino pronto da bere. Acquistate vino giovane, in botte, che deve poi essere affinato da un négociant autorizzato per circa 18–24 mesi prima dell’imbottigliamento. Gli Hospices forniscono un elenco delle maison di élevage autorizzate, e l’acquirente sceglie a chi affidare il proprio vino. Solo dopo questo periodo di affinamento le bottiglie vengono consegnate.

Per il privato, la procedura è meno pesante di quanto sembri: basta scegliere un négociant tra quelli che offrono contratti di élevage ai privati e pagare le spese corrispondenti (élevage, imbottigliamento, etichettatura). Diverse maison di Beaune propongono pacchetti chiavi in mano, con monitoraggio online dell’affinamento. Alcune cuvée sono disponibili anche alla bottiglia a partire dalla vendita.

La Pièce de Charité e la Pièce des Présidents

Ogni anno, due lotti speciali si distinguono dagli altri. La Pièce des Présidents (in precedenza Pièce de Charité) è una pièce unica il cui ricavato va interamente a una causa di beneficenza. Nel 2024, la Pièce des Présidents, un Beaune Premier Cru Les Bressandes, è stata aggiudicata a 360.000 € a favore di Medici Senza Frontiere e della Global Gift Foundation.

La causa sostenuta dalla pièce di beneficenza 2026 viene annunciata dagli Hospices in prossimità della vendita. La tradizione vuole che questo lotto sia venduto con lo storico metodo alla candela: uno stoppino viene acceso all’inizio delle offerte e l’ultimo offerente prima che si spenga si aggiudica il lotto. È uno dei momenti più carichi di emozione della vendita, quando somme considerevoli vengono spese per una causa collettiva.

Le cuvée: un patrimonio viticolo unico

La tenuta degli Hospices de Beaune produce ogni anno circa 50 cuvée: 33 rossi (pinot noir) e 18 bianchi (chardonnay), tra i più celebri:

  • Corton Grand Cru (rosso e bianco): il più prestigioso della Côte de Beaune
  • Clos de la Roche Grand Cru (rosso): sulla Côte de Nuits
  • Échezeaux Grand Cru (rosso): sulla Côte de Nuits
  • Corton-Charlemagne Grand Cru (bianco): uno dei più grandi chardonnay al mondo
  • Meursault Premier Cru (bianco): diverse parcelle, tra cui le celebri Genevrières
  • Beaune Premier Cru (rosso e bianco): molte cuvée portano i nomi dei donatori, Guigone de Salins, Nicolas Rolin, Brunet, Rousseau des Landots

Ogni cuvée porta un nome che ricorda il donatore della parcella: Mazis-Chambertin “Madeleine Collignon”, Corton “Charlotte Dumay”, tante storie di famiglia incise nel vino.

Calendario e consigli pratici per il weekend del 15 novembre 2026

La vendita si tiene domenica 15 novembre 2026, ma il weekend delle Trois Glorieuses inizia già venerdì sera con eventi satellite (cene, degustazioni private, intronizzazioni). Ecco cosa serve sapere per organizzare il vostro soggiorno:

Alloggio: Beaune risulta al completo con mesi di anticipo per il weekend delle Trois Glorieuses. Gli hotel intra-muros vengono presi d’assalto fin dalla primavera, e le camere degli ospiti nei villaggi vinicoli circostanti (Pommard, Volnay, Meursault, Savigny-lès-Beaune) seguono a ruota. Prenotate non appena le date sono confermate, idealmente in primavera.

Ristoranti: le grandi tavole di Beaune (Loiseau des Vignes, L’Écusson, Le Conty, Caves Madeleine) sono anch’esse al completo diversi mesi prima. Un’alternativa: i ristoranti dei villaggi vinicoli, più discreti ma spesso eccellenti, che a volte conservano tavoli fino all’ultimo minuto.

Traffico: Beaune è satura nel weekend della vendita. Il parcheggio intra-muros è quasi impossibile: lasciate l’auto nei parcheggi di interscambio o nei comuni vicini e utilizzate le navette messe a disposizione per l’occasione.

Abbigliamento: novembre in Borgogna significa temperature fresche (5–10 °C), umidità e possibile pioggia. Portate abiti caldi, un capo impermeabile e scarpe comode per camminare da una cantina all’altra.

Domande frequenti

Un privato può acquistare una bottiglia all'asta degli Hospices de Beaune?
Sì, dal 2009 i privati possono fare offerte online sulla piattaforma ufficiale hospices-beaune.com a partire da una sola bottiglia. La registrazione preventiva è obbligatoria, con verifica dell'identità e un deposito cauzionale in funzione dell'importo desiderato.
Quanto costa una pièce (botte) di vino degli Hospices de Beaune?
I prezzi variano molto a seconda della cuvée e dell'annata. Nel 2024, le pièce (228 litri) andavano da circa 8.000 € per le denominazioni comunali a oltre 200.000 € per i grand cru più prestigiosi. Il record assoluto dell'intera vendita è di 28,91 milioni di euro nel 2022.
Bisogna prenotare per assistere alla vendita sotto le Halles de Beaune?
L'ingresso alle Halles nel giorno della vendita è gratuito e aperto al pubblico. Al contrario, ristoranti e alloggi a Beaune e dintorni si riempiono con mesi di anticipo per il weekend delle Trois Glorieuses: prenotate non appena le date sono confermate.
Che fine fanno i soldi raccolti dalla vendita dei vini?
Gli Hospices de Beaune sono un'istituzione sanitaria pubblica. I ricavi della vendita finanziano la manutenzione del patrimonio edilizio, gli investimenti medici e i progetti di cura dell'ospedale. La Pièce de Charité, venduta separatamente, è destinata ogni anno a una causa diversa.

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Fonti

  1. Hospices de Beaune - Official auction site
  2. Cité des Climats et vins de Bourgogne - Wine sale 2026
  3. Bourgogne Tourisme - Trois Glorieuses and wine sale
  4. Beaune Tourisme - Wine sale diary
  5. Decanter - What is the Hospices de Beaune wine auction?
  6. Le Bien Public - Hospices de Beaune: news
  7. France 3 Bourgogne-Franche-Comté - Hospices de Beaune sale
  8. Vins de Bourgogne (BIVB) - Hospices de Beaune sale
  9. Wikipedia - Hospices de Beaune