In breve: il Canal de Bourgogne attraversa la Côte-d’Or per 110 chilometri, dal confine con l’Yonne (a nord di Montbard) fino a Saint-Jean-de-Losne, offrendo due esperienze complementari: la via verde per i ciclisti (EuroVelo 6, pianeggiante e sicura) e la navigazione senza equipaggio per gli amanti del viaggio lento. Con le sue chiuse, i suoi acquedotti, il tunnel di 3.333 metri e i paesaggi di vigneti e bocage, il canale è uno dei modi più belli per scoprire la Côte-d’Or al ritmo dell’acqua.
Il Canal de Bourgogne è più di una via d’acqua. È una passeggiata, un itinerario turistico, un filo che attraversa i paesaggi più vari della Côte-d’Or: la valle dell’Ouche, le verdi colline dell’Auxois, la valle dell’Armançon e la pianura della Saône. Che lo si percorra in bici, a piedi o in barca, offre una lettura calma e continua del territorio, lontano dal rumore delle strade.
Storia del Canal de Bourgogne
Un’opera monumentale
La costruzione del Canal de Bourgogne fu decisa nel XVIII secolo per rispondere a un’esigenza strategica: collegare il bacino della Senna (e dunque Parigi e l’Atlantico) al bacino del Rodano (e dunque il Mediterraneo), senza passare per lo Stretto di Gibilterra. Il progetto fu approvato con editto reale nel 1773, sotto Luigi XVI, ma i lavori furono interrotti dalla Rivoluzione francese e ripresero davvero solo all’inizio del XIX secolo.
L’impresa fu immensa: 242 chilometri di canale da scavare, 189 chiuse da costruire, un tunnel di 3.333 metri da perforare sotto lo spartiacque di Pouilly-en-Auxois (il più lungo tunnel fluviale di Francia), e acquedotti per far attraversare al canale le valli. Fino a 8.000 operai lavorarono contemporaneamente al cantiere. Il canale fu infine aperto alla navigazione nel 1832.
Declino, poi riconversione turistica
Per oltre un secolo il canale fu un’importante arteria commerciale, che trasportava vino di Borgogna, legname del Morvan, pietra da taglio, carbone e cereali. Ma la concorrenza della ferrovia (dalla fine del XIX secolo) e poi dei trasporti su strada (nel XX) erose il traffico merci. Il traffico commerciale cessò del tutto negli anni Settanta.
Da allora il canale ha conosciuto una notevole riconversione turistica. La via verde lungo le sue rive è diventata uno degli itinerari ciclabili più frequentati di Francia, parte della rete EuroVelo 6 (la Route des Fleuves dall’Atlantico al Mar Nero). Il noleggio di barche senza equipaggio si è sviluppato, con una base principale a Saint-Jean-de-Losne.
Il Canal de Bourgogne in bici
La via verde: pianeggiante e sicura
Quasi tutto il Canal de Bourgogne è fiancheggiato da un’ampia alzaia pianeggiante e stabilizzata, ideale per la bici. Un tempo usata per trainare le chiatte a braccia o a cavallo, oggi è una via verde riservata a pedoni, ciclisti e talvolta cavalieri. Il fondo è soprattutto ghiaia compattata o asfalto, adatto alla maggior parte delle bici (ibride, mountain bike, bici da corsa con copertoni più larghi, e-bike).
La via verde del Canal de Bourgogne fa parte dell’EuroVelo 6 (EV6), la route dei fiumi che attraversa l’Europa da Nantes a Costanza (Romania). È uno degli itinerari ciclabili meglio segnalati di Francia, con marcatori regolari, aree di sosta, punti d’acqua e servizi (noleggio bici, ristoranti, alloggi) a intervalli costanti.
Le sezioni in Côte-d’Or
In Côte-d’Or la via verde del canale si divide in diverse sezioni, tutte percorribili in entrambe le direzioni:
Da Pont-de-Pany a Digione (20 km): il tratto più amato dai digionesi. La parte più pittoresca va da Digione (porto del canale, vicino alla stazione) a Velars-sur-Ouche, dove la valle dell’Ouche si restringe e le falesie sovrastano il canale. Le chiuse si succedono rapidamente, dando un ritmo piacevole alla pedalata. A Pont-de-Pany la valle si allarga e apre una bella vista sui versanti boscosi.
Da Digione a Saint-Jean-de-Losne (35 km): dopo Digione il canale piega a sud dal bivio della Burgonde. Il paesaggio si apre sulla pianura della Saône, con campi di cereali e colza. Saint-Jean-de-Losne, «prima città fluviale di Francia», è il punto di congiunzione tra il Canal de Bourgogne e la Saône, con un porto turistico imponente.
Da Pont-de-Pany a Pouilly-en-Auxois (35 km): la sezione più spettacolare, quella che valica lo spartiacque lungo la rampa di Pouilly-en-Auxois, dove le chiuse si succedono fino alla sommità (378 metri). Il paesaggio diventa ondulato, le foreste sostituiscono i prati e il canale serpeggia tra le colline dell’Auxois. I villaggi lungo il percorso (Sainte-Marie-sur-Ouche, Gissey-sur-Ouche, Créancey) sono incantevoli.
Itinerari consigliati
- Uscita in famiglia (1–2 ore): Digione (imbocco del canale)–Velars-sur-Ouche (10 km a tratta). Pianeggiante, in parte ombreggiato, con diversi punti picnic. Adatto ai bambini in bici.
- Mezza giornata (3–4 ore): Digione–Pont-de-Pany (20 km a tratta). Possibilità di proseguire fino al viadotto di Pont-de-Pany per allungare.
- Giornata intera (6–8 ore): Digione–Saint-Jean-de-Losne, ritorno in treno (35 km a tratta). Il TER collega Saint-Jean-de-Losne a Digione con trasporto bici.
- Sportivo (2–3 giorni): Digione–Pouilly-en-Auxois con notte a Pont-d’Ouche o Créancey. La salita della scala di Pouilly è una sfida moderata, con circa 100 metri di dislivello cumulato su 20 km.
Noleggio bici
Diversi operatori offrono bici classiche, ibride, e-bike e bici per bambini:
- Digione: diversi negozi in centro e vicino alla stazione
- Saint-Jean-de-Losne: diversi punti di noleggio al porto turistico
Le tariffe variano in base al tipo di bici (classica o e-bike) e alla durata del noleggio.
Il Canal de Bourgogne in barca
Noleggio senza equipaggio: il viaggio lento
Noleggiare una barca senza equipaggio sul Canal de Bourgogne è un’esperienza particolare: si naviga a 6 km/h (il massimo consentito), si azionano le chiuse a mano (ogni guardiano apre e chiude le porte manualmente o elettricamente) e ci si ormeggia lungo le rive per un picnic o per la notte. Il ritmo è lento, volutamente: è proprio questo il senso.
Non serve alcuna patente. Le barche sono pensate per i principianti: la base di noleggio fornisce un briefing da 30 minuti a 1 ora prima della partenza. Si imparano le basi della navigazione fluviale: manovra, ormeggio, passaggio delle chiuse. La velocità ridotta non presenta alcun pericolo, e i guardiani delle chiuse lungo il percorso sono lì per guidarti.
Basi di noleggio in Côte-d’Or
Saint-Jean-de-Losne è la principale base di noleggio sul Canal de Bourgogne, e uno dei più grandi porti fluviali turistici di Francia. Vi sono impiantate diverse compagnie di noleggio, tra cui Locaboat e Nicols, oggi riunite sotto l’insegna Riverly. Offrono barche da 2 a 12 posti letto, con angolo cottura, bagno e WC.
Digione: il porto del canale, vicino alla stazione, accoglie chiatte ormeggiate; le basi di noleggio sono concentrate a Saint-Jean-de-Losne.
Itinerari in barca consigliati
- Weekend (2–3 giorni): Digione–Saint-Jean-de-Losne andata e ritorno (70 km). Percorso facile e pianeggiante, con soste nei villaggi della valle dell’Ouche.
- Settimana corta (5–7 giorni): Digione–Pouilly-en-Auxois andata e ritorno. La salita della scala di Pouilly è uno degli itinerari fluviali più belli di Francia, con chiuse in successione e il tunnel di Pouilly.
- Lunga crociera (8–15 giorni): da Digione alla Saône (Saint-Jean-de-Losne), poi verso sud, alla volta della Borgogna meridionale (Chalon-sur-Saône, Tournus) o giù verso Lione.
Il passaggio delle chiuse
Uno dei momenti più memorabili della navigazione sul Canal de Bourgogne è il passaggio delle chiuse. Ogni chiusa è una piccola avventura: ci si annuncia con un colpo di clacson, si entra nel bacino, ci si lega alle bitte, si guarda l’acqua salire o scendere in pochi minuti, poi si riparte. La scala di chiuse di Pouilly-en-Auxois, che valica lo spartiacque, è uno dei tratti più spettacolari del canale: le chiuse vi si susseguono a un ritmo serrato, e l’esperienza è indimenticabile.
Tariffe di noleggio
Il noleggio senza equipaggio varia secondo la stagione, la dimensione della barca e la durata: chiedete un preventivo alle basi di noleggio, che pubblicano le loro tariffe per periodo.
Il prezzo include di solito la barca, il briefing, l’attrezzatura di sicurezza e il carburante (il consumo è basso a 6 km/h). Biancheria, pulizia di fine soggiorno e diritti di chiusa possono essere a parte.
Curiosità lungo il canale
Diversi siti notevoli punteggiano il percorso del Canal de Bourgogne in Côte-d’Or:
- Il tunnel di Pouilly-en-Auxois: lungo 3.333 metri, è il più lungo tunnel fluviale di Francia. L’attraversamento dura circa 30 minuti, in un buio quasi totale (a parte le luci della barca). Un’esperienza impressionante.
- L’acquedotto di Pont-d’Ouche: opera che permette al canale di attraversare la valle dell’Ouche, con una vista spettacolare sulla valle.
- Il porto di Saint-Jean-de-Losne: uno dei più importanti porti fluviali turistici di Francia, con centinaia di barche ormeggiate. Il villaggio vive dell’acqua, con diversi ristoranti e bar di battellieri.
- Lavatoi e case dei guardiani delle chiuse: lungo tutto il canale, le antiche case dei guardiani (spesso in pietra da taglio, con orto) sono state restaurate e alcune sono ancora abitate. Ricordano un’epoca in cui il canale faceva vivere centinaia di famiglie.
- Il porto del canale di Digione: vicino alla stazione (quai Nicolas Rolin), l’ingresso del canale a Digione è un luogo piacevole, con chiatte ormeggiate, bar e ristoranti.
Domande frequenti
Quanto è lungo il Canal de Bourgogne in Côte-d'Or?
Si può percorrere il Canal de Bourgogne in bici in un giorno?
Serve la patente nautica per noleggiare una barca senza equipaggio sul Canal de Bourgogne?
Qual è la stagione migliore per un'escursione sul Canal de Bourgogne?
Un'altra domanda?
ScriviciFonti
- Voies Navigables de France - Canal de Bourgogne
- Bourgogne Tourisme - Canal de Bourgogne by bike
- Côte-d'Or Tourisme - Canal de Bourgogne
- AF3V - Canal de Bourgogne greenway
- Dijon Métropole Tourisme - A stroll on the canal
- France Bleu Bourgogne - Self-drive boats and cycling on the canal
- Le Bien Public - Cycling routes on the Canal de Bourgogne
- Wikipedia - Canal de Bourgogne






























