La Cité internationale de la gastronomie et du vin occupa l’ex ospedale generale di Dijon, sul Parvis de l’Unesco. È il luogo in cui si riuniscono fisicamente due riconoscimenti che Dijon rivendica da secoli: il pasto gastronomico dei francesi, patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO dal 2010, e i climats del vigneto di Borgogna, patrimonio mondiale dal 2015. Più che un museo classico, è un sito misto dove si incrociano mostre, ristorazione, una scuola dei vini, negozi e un cinema - un sito la cui offerta è cambiata parecchio dall’inaugurazione, il che modifica il modo di organizzare una visita nel 2026.
Che cos’è la Cité de la Gastronomie?
Il sito occupa l’ex ospedale generale di Dijon, riconvertito su 6,5 ettari per ospitare un complesso dedicato a gastronomia e vino: una mostra permanente, una mostra temporanea, una scuola dei vini di Borgogna, un villaggio gastronomico con ristoranti e negozi alimentari, una libreria specializzata, una boutique e un cinema multiplex Pathé con nove sale. L’idea dietro questo mix è trattare la gastronomia francese come un tema vivo, da capire tanto leggendo una mostra quanto degustando un vino.
L’accesso al sito in sé - passeggiare nel villaggio gastronomico, entrare in boutique o libreria, sedersi a un tavolino - è libero. A pagamento sono gli spazi espositivi e le attività prenotabili (degustazioni, laboratori). Questa distinzione evita un equivoco frequente: si può trascorrere un’ora sul posto senza spendere un centesimo, o dedicarci un’intera mezza giornata con più attività a pagamento.
Un ospedale di otto secoli diventato Cité
La storia del luogo non inizia nel 2022. Nel 1204, il duca Eudes III di Borgogna fonda l’Hôpital du Saint-Esprit alle porte di Dijon. L’istituto continua a curare malati senza interruzione fino ad aprile 2015, quando gli ultimi pazienti e operatori si trasferiscono nel nuovo centro ospedaliero universitario della città. La città di Dijon acquista il terreno nel gennaio 2016, e i lavori di riconversione iniziano a luglio 2019, dopo diversi ricorsi legali che ritardano il progetto.
L’inaugurazione avviene il 6 maggio 2022, alla presenza dell’ex presidente François Hollande. Il progetto complessivo - Cité, ecoquartiere, alloggi - rappresenta un investimento di 200-250 milioni di euro, in gran parte privato. Alcuni elementi architettonici originali, tra cui una cappella del XVII secolo e la medievale Chapelle Sainte-Croix de Jérusalem, sono stati conservati e integrati nel percorso di visita, accanto a edifici contemporanei firmati dallo studio di Anthony Béchu.
Cosa vedere: le mostre
”À la table des Français”, la mostra permanente
La mostra permanente ripercorre usi, rituali e storia del pasto alla francese, con un percorso costruito direttamente sul riconoscimento UNESCO del 2010. Prevedete circa un’ora per percorrerla con calma. È il punto d’ingresso logico per chi scopre il sito per la prima volta, prima di proseguire verso la cantina o i laboratori.
”(R)évolutions dans l’assiette”, la mostra temporanea
Il programma temporaneo viene rinnovato regolarmente: l’ultima edizione, dedicata ai cambiamenti dell’alimentazione contemporanea, ha aperto il 9 giugno 2026 e prosegue fino al 28 marzo 2027. È a pagamento separatamente dall’accesso al sito - meglio verificare la programmazione in corso prima di prenotare, piuttosto che fidarsi di quanto visto in una visita precedente.
Visite lampo, laboratori famiglia e centro di interpretazione
Per i visitatori con poco tempo o le famiglie, la biglietteria propone formati brevi e mirati: una visita lampo “Bourgogne gourmande” o la visita “Joyeux fromages de Bourgogne” (30 minuti ciascuna), una valigetta delle spezie in laboratorio famiglia (2 ore, dagli 8 anni), o un racconto per i più piccoli, “Thomas la tomate” (30 minuti, 3-6 anni). Il sito conserva anche parte della sua architettura ospedaliera originale in uno spazio d’interpretazione dedicato, da inserire nello stesso percorso della mostra permanente piuttosto che come visita a parte.
La cantina di vini di Borgogna: cosa è cambiato nel 2026
È il punto più importante da conoscere prima di venire, e non compare ancora nella maggior parte delle guide online. La Cave de la Cité, l’enoteca simbolo del sito - 3.000 referenze in vendita, tra cui 250 vini serviti al calice grazie a un sistema di conservazione sotto gas neutro, fino a una quarantina di grand cru al calice - ha chiuso definitivamente. Il tribunale di commercio di Dijon ha pronunciato la liquidazione giudiziaria il 10 aprile 2026, insieme a quella dei ristoranti La Table des Climats (la tavola gastronomica dello chef stellato Éric Pras) e Le Comptoir de la Cité. Secondo il gestore, il gruppo Épicure Investissement, la causa principale è stato un affitto pari a circa il doppio degli standard di mercato. A metà 2026 non era stata annunciata alcuna riapertura.
Buone notizie invece per le degustazioni della scuola dei vini di Borgogna, struttura distinta da La Cave de la Cité, che proseguono normalmente - tanto frequentate da farne estendere gli orari nel 2026. Sono proposti quattro formati, tutti accessibili senza conoscenze pregresse e riservati ai maggiorenni: il laboratorio di iniziazione alla degustazione (22 €, circa 40 minuti, tre vini degustati - uno crémant, un bianco, un rosso), il laboratorio “effetto annata”, il laboratorio “terroir della Borgogna” e il laboratorio abbinamenti cibo-vino. I prezzi di questi quattro formati variano a seconda della formula, per una durata di 40 minuti-1 ora. Ogni sessione si svolge in una sala immersiva con proiezione a 360°, che ricrea l’atmosfera del vigneto durante la degustazione. Prenotare in anticipo resta necessario, perché i posti si esauriscono in fretta nel weekend.
Laboratori di cucina: cosa resta dopo l’addio di Ferrandi
Il campus dijonnais della scuola Ferrandi Paris, presente sul sito fin dall’apertura, ha avuto le proprie difficoltà: per mancanza di redditività sufficiente, l’istituto ha smesso di rilasciare i diplomi CAP cucina e pasticceria a Dijon, e le sue attività in loco sono sospese dall’inizio del 2026, in attesa di un accordo con un centro di formazione locale. Non è quindi più l’indirizzo consigliato per un corso di cucina aperto al pubblico sul sito.
La Cité mantiene comunque un programma di laboratori di cucina tematici aperti a tutti, organizzati indipendentemente da Ferrandi e rinnovati stagionalmente - cucina libanese, siriana, tunisina, siciliana, oltre a laboratori dedicati alle spezie e agli abbinamenti cibo-vino.
Per gli adulti
I formati vanno dai 15 minuti per un’iniziazione express (mocktail) alle 3 ore per un laboratorio completo come l’aperitivo tunisino, passando per sessioni di un’ora e mezza (mezze siriano, bocconcini mediterranei, pasticceria siriana) o due ore (colazione libanese).
Per bambini e famiglie
Laboratori pensati appositamente per i bambini completano il programma, dai 7 ai 13 anni a seconda dei formati: dessert siciliani, crostata di nettarine, biscotti delle due sponde del Mediterraneo, o i mini-corsi “piccoli chef” e “futuri grandi chef”, su due sessioni di due ore. È uno dei pochi siti a Dijon con un’offerta bambini così strutturata sul tema della gastronomia.
Mangiare e fare acquisti sul posto
Le Village Gastronomique
Il Village Gastronomique riunisce sette locali di ristorazione e gastronomia, gestiti indipendentemente dagli esercizi chiusi nel 2026: Le Manège à Moutardes, L’Écaille, Le Billot, La Planche, Meurette & Persillé (specialità borgognone), Le Moulin (panetteria) e La Gloriette. È oggi l’opzione più affidabile per un pasto sul posto, dato che la tavola gastronomica e il bistrot hanno chiuso insieme a La Cave de la Cité.
Libreria, boutique, cinema
Il sito include anche la Librairie Gourmande, specializzata in libri di cucina e vino, una boutique culturale, e un multiplex Pathé con nove sale. Quest’ultima funzione sorprende spesso i visitatori, che si aspettano un cinema a tema e trovano invece una sala classica integrata nel sito, la cui affluenza regge meglio della media nazionale.
Biglietteria e tariffe
La biglietteria online elenca una quarantina di formule tra mostre, visite lampo, degustazioni e laboratori, con tariffe che variano di conseguenza - contate, per esempio, 22 € per il laboratorio di iniziazione alla degustazione, o formule combinate “biglietto cultura + laboratorio” che abbinano la mostra permanente a un’attività prenotabile. Il prezzo esatto varia a seconda della programmazione in corso: meglio verificarlo sulla biglietteria ufficiale prima di venire.
Come arrivare dal centro città
L’indirizzo è 12 Parvis de l’Unesco, 21000 Dijon, a circa 15 minuti a piedi dal centro storico e 10 minuti dalla stazione di Dijon-Ville. La linea di tram T2 ferma a Monge - Cité de la gastronomie, con andata e ritorno inclusi nel biglietto; le linee di autobus L4, L5, L9, B12, B18 e una navetta gratuita Divia City completano il collegamento. In auto, tre parcheggi a pagamento si trovano nelle immediate vicinanze - Monge (460 posti), Condorcet e Sainte-Anne - con un parcheggio bici sicuro Divia Vélo sul Parvis de l’Unesco.
Quanto tempo prevedere, e come combinare con il resto di Dijon
Per una semplice visita alla mostra permanente, basta un’ora. Aggiungendo una degustazione alla scuola dei vini di Borgogna o un laboratorio di cucina, prevedete mezza giornata. La Cité si combina bene con una mattinata nel centro storico di Dijon, a 15 minuti a piedi, o con una partenza pomeridiana verso Marsannay-la-Côte e i primi chilometri della Route des Grands Crus. Nel 2025 il polo culturale ha accolto 180.000 visitatori, in aumento rispetto ai 138.000 del 2024, con nove visitatori su dieci pronti a tornare - un dato che riguarda mostre e laboratori, in gran parte indipendente dalle difficoltà commerciali sul fronte ristorazione.
Domande frequenti
La cantina della Cité è ancora aperta?
Quanto costa una degustazione alla scuola dei vini di Borgogna?
Quanto tempo bisogna dedicare alla visita della Cité?
La Cité è raggiungibile a piedi dal centro storico di Dijon?
Un'altra domanda?
ScriviciFonti
- Cité internationale de la gastronomie et du vin - informazioni pratiche
- Dijon Métropole - pagina del progetto Cité internationale de la gastronomie et du vin
- Wikipédia - Cité internationale de la gastronomie et du vin
- Dijon Actualités - Cité de la gastronomie et du vin de Dijon : un naufrage qui se confirme ?
- Infos Dijon - Grandeur et déboires de la Cité de la gastronomie
- Cité internationale de la gastronomie et du vin - biglietteria online
- Cité internationale de la gastronomie et du vin - Laboratorio di iniziazione alla degustazione
- La Cave de la Cité - presentazione (locale chiuso da aprile 2026)
- Divia Mobilités - Orari della linea T2 (fermata Monge - Cité de la gastronomie)
- JDS.fr - Cité de la gastronomie et du vin à Dijon





































