Arroccata su uno sperone di granito rosa nel cuore di un meandro dell’Armançon, Semur-en-Auxois è una delle città medievali meglio conservate della Borgogna. Già capitale della contea di Auxois, dispiega le sue mura, le sue torri e la sua chiesa gotica in una cornice che ha attraversato i secoli senza perdere la sua autenticità. Questa guida vi porta alla scoperta dei suoi monumenti, della sua storia e dei modi migliori per organizzare la visita.
Semur-en-Auxois: una storia millenaria
La prima traccia scritta di Semur risale all’anno 606, nella carta di fondazione dell’abbazia di Flavigny, sotto il nome di sene muro che diventerà più tardi sine muro - “senza mura” in latino, paradosso per una città che sarebbe diventata una delle fortezze più solide di Borgogna.
Dalla capitale dell’Auxois alla città preservata
La città prende slancio nell’XI secolo quando diventa la capitale della contea di Auxois all’interno del ducato di Borgogna. Nel 1276, il duca Roberto II concede a Semur una carta comunale, ufficializzando le libertà degli abitanti. Durante la Guerra dei Cent’Anni, i duchi Valois rafforzano considerevolmente le fortificazioni, facendo di Semur una piazza quasi imprendibile.
Nel 1478, la città resiste alle truppe di Luigi XI, che la occupa dopo un assedio. Una svolta decisiva avviene nel 1602: Enrico IV ordina lo smantellamento delle fortificazioni. La città perde il suo ruolo militare ma diventa capoluogo del baliato di Auxois, funzione amministrativa che conserva fino al 1926, data in cui la sottoprefettura viene trasferita a Montbard.
Nel XIX secolo, l’architetto Viollet-le-Duc intraprende il restauro della chiesa di Notre-Dame (1843-1855) e delle mura (1843-1850), consolidando l’aspetto che conosciamo oggi. La città è classificata Sito Patrimoniale Notevole e figura tra le tappe da vedere in ogni itinerario in Côte-d’Or.
Un patrimonio architettonico intatto
Semur-en-Auxois conta oggi 3 986 abitanti (2023), ma il suo centro storico ha conservato l’essenziale del suo tessuto medievale: stradine acciottolate, case a graticcio, palazzi signorili dei secoli XVI e XVII, lavatoi e piazze ombreggiate. Il granito rosa, estratto localmente, dona alla città una tonalità calda e singolare che cambia con le ore e le stagioni.
Le mura e le torri del mastio
Il mastio di Semur, ricostruito nel XIII secolo, è il cuore difensivo della città. Benché parzialmente smantellato nel XVII secolo, conserva quattro torri monumentali che dominano la valle dell’Armançon.
La torre dell’Orle d’Or
Con i suoi 44 metri di altezza e mura spesse 5 metri alla base, la torre dell’Orle d’Or è il simbolo di Semur. Il suo nome deriverebbe dall’uccello (“orle”) che sormontava il suo tetto - una leggenda locale racconta che vi si fosse appollaiata un’aquila d’oro. Dal 1904 ospita la Société des sciences, che vi tiene le sue riunioni ed espone le sue collezioni. I visitatori possono accedervi durante le Giornate Europee del Patrimonio e in alcune visite guidate estive. La cima offre un panorama a 360° sull’anello dell’Armançon e sulle colline boscose dell’Auxois.
Le altre torri e la passeggiata delle mura
Le altre tre torri del mastio sono la torre della Gehenne (antico granaio del sale), la torre del Pin (antica prigione) e la torre Margot, che confina con il teatro comunale. La passeggiata delle mura, lunga circa 500 metri, fa il giro del mastio e offre punti di vista sorprendenti sul fiume e sui tetti della città. È uno dei percorsi più piacevoli per comprendere l’organizzazione difensiva della città.
Consiglio pratico: La migliore angolazione per fotografare torri e mura si trova dal pont Pinard, il cui riflesso nell’acqua a fine giornata è una delle immagini emblematiche della Borgogna.
La chiesa di Notre-Dame, gioiello del gotico borgognone
Costruita a partire dal 1225, la chiesa di Notre-Dame è considerata uno dei più puri esempi dell’architettura gotica borgognona. La sua navata, sorprendentemente stretta ed elevata per una chiesa di queste dimensioni, crea una verticalità che impressiona fin dall’ingresso.
Architettura e tesori
La facciata, che dà su place Notre-Dame, è fiancheggiata da due torri quadrate sormontate da balaustre. Il portico a tre portali risale al XV secolo. Il transetto è sormontato da un campanile ottagonale con una guglia di 58 metri.
All’interno, diversi elementi meritano un’attenzione particolare:
- La Deposizione nel sepolcro: un gruppo scultoreo policromo del XV secolo, che rappresenta Cristo circondato da Nicodemo, Giuseppe d’Arimatea, la Vergine e san Giovanni.
- Il ciborio in pietra: un baldacchino scolpito, dietro il pulpito, anch’esso del XV secolo.
- Il timpano del portale nord: racconta la storia di san Tommaso in India, secondo la Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze.
Vetrate e organo
Alcune vetrate risalgono al XIII secolo. Una vetrata del 1927 è dedicata alla memoria dei soldati americani morti durante la guerra 1914-1918. L’organo, classificato, conserva elementi del 1584, arricchiti nei secoli XVII e XVIII.
La chiesa è classificata Monumento storico dal 1840, facendo parte della primissima lista dei monumenti protetti in Francia.
Il restauro di Viollet-le-Duc
Tra il 1843 e il 1855, Viollet-le-Duc dirige una vasta campagna di restauro dell’edificio. Consolida le strutture, restituisce elementi scultorei scomparsi e ridona alla chiesa il suo aspetto gotico d’origine. Contrariamente ad alcuni dei suoi interventi più controversi (come a Carcassonne), il lavoro di Viollet-le-Duc a Semur è giudicato rispettoso dello stile originale e partecipa al riconoscimento nazionale dell’edificio.
Il museo civico e gli altri monumenti
Il museo di Semur-en-Auxois
Installato nell’antico convento delle Giacobine (XVII secolo), il museo civico è stato fondato nel 1835 come scuola di disegno, scultura e architettura dal sottoprefetto Larribe. È uno di quei musei detti “enciclopedici” del XIX secolo, dove convivono belle arti, scienze naturali e archeologia.
Le collezioni sono notevoli sotto diversi aspetti:
- Belle arti: una galleria illuminata da una lanterna centrale presenta opere dei secoli XVII, XVIII e XIX, con pittori come Corot, Claude Vignon, Anne Vallayer-Coster e Étienne Bouhot, nativo della regione.
- Scultura: la collezione di gessi originali del XIX secolo comprende il modello originale del Genio della Bastiglia di Augustin Dumont, quello stesso che sormonta la colonna di Luglio in place de la Bastille a Parigi.
- Paleontologia: oltre 10 000 esemplari del Giurassico inferiore - il piano “Sinemuriano” prende del resto il suo nome da Semur-en-Auxois.
- Archeologia: oggetti gallo-romani e medievali, tra cui offerte votive provenienti dalle sorgenti della Senna.
- Gabinetto delle curiosità: una collezione di conchiglie, pesci naturalizzati e altri esemplari tipici dei musei del XIX secolo.
Tariffe: 4 € (gratuito per i minori di 25 anni). Verificate l’apertura prima della visita.
Il teatro comunale e gli altri monumenti
Il teatro comunale di Semur, ricostruito dopo un incendio nel 1901, è un teatro all’italiana in stile Art Nouveau. La sua sala a ferro di cavallo e le sue pitture decorative ne fanno un edificio singolare per una città di queste dimensioni.
Tra gli altri monumenti da non perdere: l’antico ospedale generale (edifici a partire dal 1734), la biblioteca comunale che conserva 140 manoscritti tra cui una Vita di san Girolamo risalente all’anno Mille, e le numerose case a graticcio disseminate nelle strade del centro.
Passeggiare a Semur: itinerari e attività
Il percorso delle 3 cinte murarie
L’ufficio turistico propone un percorso di interpretazione autonomo di 8 tappe, materializzate al suolo da segnaletica. Il libretto, disponibile alla reception (2 place Gaveau), spiega le diverse cinte che hanno protetto la città dal XIII al XVII secolo. Calcolate 1h30-2h per l’intero circuito.
Il circuito delle chaumes
Per i camminatori, il tour delle chaumes è un anello di 8 km che sale su sei colline sulla riva sinistra dell’Armançon, offrendo panorami sulla città. La partenza avviene dal pont Pinard. Il dislivello è moderato (circa 150 metri), il che rende l’escursione accessibile alla maggior parte dei camminatori.
Attività per le famiglie
Due libretti-gioco per bambini (4-7 anni e 7-11 anni) sono disponibili all’ufficio turistico. Permettono ai più giovani di scoprire la storia della città attraverso enigmi e cacce al tesoro.
Nei dintorni di Semur: cosa vedere nell’Auxois?
Semur è il punto di partenza ideale per esplorare il nord della Côte-d’Or. A meno di 30 minuti in auto:
- Flavigny-sur-Ozerain (15 km): uno dei Borghi più Belli di Francia, celebre per i suoi Anis e per il film Il profumo del cioccolato.
- L’abbazia di Fontenay (20 km): abbazia cistercense del XII secolo, patrimonio UNESCO.
- Il sito di Alésia (25 km): il MuséoParc ricostruisce la battaglia del 52 a.C. con la statua di Vercingetorige.
- Il castello di Bussy-Rabutin (20 km): dimora dell’epistolografo esiliato da Luigi XIV.
- Saulieu (40 km): città gastronomica e porta del Morvan.
Organizzare la visita
Accesso
- In auto: A6 uscite 23 (Bierre-lès-Semur) o 24 (Pouilly-en-Auxois), seguire la D980. Parcheggio gratuito in place Gaveau.
- In treno: stazione TGV Montbard (Parigi-Montbard in 1h), poi taxi. Stazione TER Les Laumes-Alésia.
- In autobus: linee Mobigo 119 a 122 da Digione (1h15).
Ufficio turistico
2 place Gaveau, 21140 Semur-en-Auxois Tel: +33 (0)3 80 97 05 96 Aperto dal lunedì al sabato dalle 9h30 alle 12h15 e dalle 14h alle 18h. La domenica (da maggio a settembre) dalle 10h alle 12h30 e dalle 14h alle 18h.
Quando venire?
Il periodo da maggio a settembre è il più favorevole per le visite guidate, le terrazze e le animazioni estive. La primavera e l’autunno offrono una bella luce sul granito rosa e una frequentazione più tranquilla. In inverno, Semur assume l’aspetto di una città fuori dal tempo, con le sue stradine acciottolate e i suoi tetti sotto la nebbia.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Semur-en-Auxois?
Qual è il periodo migliore per visitare Semur?
Semur-en-Auxois è raggiungibile con i mezzi pubblici da Digione?
Si può salire in cima alla torre dell'Orle d'Or?
Un'altra domanda?
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