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Marsannay-la-Côte:rosso, bianco e rosato, un caso unico

Marsannay-la-Côte, porta della Route des Grands Crus. L'unico villaggio AOP della Borgogna con vino rosso, bianco e rosato: guida completa al vigneto.

7 min di letturaAggiornato luglio 2026

In breve: Marsannay-la-Côte, a 6 km a sud-ovest di Digione, è la porta d’ingresso della Route des Grands Crus e l’unica appellation di villaggio in Borgogna autorizzata a produrre vino rosso, bianco e rosato in AOP. Il vigneto si estende per 302 ettari su tre comuni, per circa 1,3 milioni di bottiglie all’anno.

A Marsannay-la-Côte, le vigne arrivano fino al villaggio. I primi appezzamenti costeggiano le case, e dalla strada principale che scende da Digione, lo sguardo abbraccia un anfiteatro di colline piantate a Pinot Nero e Chardonnay. È il primo comune vitivinicolo che si incontra uscendo da Digione verso sud, e la prima tappa logica della Route des Grands Crus prima di tuffarsi verso Gevrey-Chambertin e la Côte de Nuits.

Ciò che distingue Marsannay da tutte le altre appellation di villaggio della Borgogna è il suo rosato. Non un rosato regionale, etichettato semplicemente “Bourgogne Rosé”, ma un rosato d’appellation di villaggio, con il suo nome in etichetta: Marsannay Rosato. Nessun altro villaggio di Borgogna ha questo diritto. Eppure il rosato rappresenta solo una piccola parte della produzione: l’appellation produce soprattutto rosso (circa due terzi del volume), poi bianco (in forte crescita), e infine questo famoso rosato che ne ha costruito la reputazione.

L’appellation Marsannay: un riconoscimento tardivo

L’AOC Marsannay è stata creata il 19 maggio 1987, il che la rende la più recente delle appellation di villaggio della Côte de Nuits. Ma la storia vitivinicola del villaggio risale molto più indietro: i monaci dell’Abbazia di Bèze coltivavano qui la vite già nel VII secolo, e i vescovi di Autun insieme ai duchi di Borgogna possedevano tenute. Nei secoli XVII e XVIII, il vino di Marsannay veniva servito alla tavola di Luigi XIV e Luigi XVI.

Oggi l’appellation copre tre comuni: Marsannay-la-Côte (il cuore storico), Couchey e Chenôve (la porta settentrionale della Côte de Nuits, già alla periferia di Digione). Il vigneto si estende su 302 ettari totali, di cui circa 214 ettari piantati a Pinot Nero per il rosso e il rosato, e 51 ettari a Chardonnay e Pinot Bianco per il bianco.

Il terroir è quello delle pendici della Côte d’Or, a un’altitudine di 260-320 metri, su suoli calcarei del Giurassico misti a marne e detriti ghiaiosi. L’ampia valle che si apre sopra Marsannay ventila le viti e limita le gelate primaverili, un vantaggio in questa parte settentrionale della Côte de Nuits dove il clima rimane fresco.

I vini rossi: la parte dominante

Il rosso rappresenta circa due terzi della produzione, con vini da Pinot Nero che per struttura ricordano quelli di Gevrey-Chambertin, il grande vicino meridionale. Sono vini potenti, colorati, abbastanza tannici in gioventù, con aromi di frutti rossi (amarena, fragola) e frutti neri (ribes nero, mirtillo). Con l’età sviluppano note più animali e speziate, talvolta un tocco di sottobosco.

La resa base è di 40 ettolitri per ettaro per il rosso, con un grado alcolico minimo del 10,5%. Una bottiglia costa solitamente tra 12 e 18 € in cantina o in enoteca, di più per i domaine più rinomati (Bruno Clair, Jean Fournier, Domaine Bart) sulle annate da invecchiamento.

I migliori appezzamenti di Marsannay - Les Longeroies, Les Favières, Les Es Chezots, Les Grasses Têtes - sono oggi candidati alla classificazione come Premier Cru. L’INAO (Istituto nazionale dell’origine e della qualità) sta studiando la richiesta, che potrebbe elevare il profilo dell’appellation nei prossimi anni.

I vini bianchi: un’ascesa notevole

A lungo riservati, i bianchi di Marsannay hanno conosciuto un notevole progresso dagli anni 2000. Sono vinificati principalmente da Chardonnay, talvolta con una parte di Pinot Bianco. La resa autorizzata è di 45 hl/ha, con un grado alcolico minimo dell’11%.

I bianchi si distinguono per la loro bella rotondità e materia generosa, con aromi di agrumi, fiori bianchi (biancospino, acacia) e una mineralità che si afferma in chiusura. Si abbinano bene a pesce, pollame alla crema e formaggi di capra, e sopportano anche qualche anno di affinamento - calcolate da 3 a 6 anni per dare il meglio di sé.

Il rosato Marsannay: una specialità nata nel 1919

È attraverso il rosato che Marsannay si distingue da tutte le altre appellation di Borgogna. Nel 1919, Joseph Clair (famiglia Clair-Daü, oggi associata al Domaine Bart) ebbe l’idea di vinificare Pinot Nero come rosato a pressatura diretta, creando un vino che in Borgogna non esisteva ancora al di fuori del “Bourgogne Rosé” regionale. Il successo fu immediato, e il riconoscimento ufficiale arrivò nel 1987 con l’AOC.

Oggi il Marsannay Rosato è prodotto su soli 16 ettari, per circa 700 ettolitri all’anno (meno di 100.000 bottiglie). Si ottiene per pressatura diretta del Pinot Nero (talvolta completata da una breve macerazione), che gli conferisce un colore pallido, riflessi salmone e una grande finezza aromatica: pesca di vigna, ribes, fiori bianchi e spezie dolci.

È un rosato da gastronomia, che si abbina tanto a un tagliere di salumi e gougères quanto a carni bianche grigliate o a un piatto di frutti di mare. Il suo prezzo è leggermente superiore a quello dei rossi, tra 14 e 22 € la bottiglia, a causa dei piccoli volumi e del lavoro specifico che richiede.

Lo Château de Marsannay: visita imperdibile

Indirizzo: 2 rue des Vignes, 21160 Marsannay-la-Côte Telefono: +33 3 80 51 71 11

Lo Château de Marsannay è il punto di partenza ideale per una giornata sulla Route des Grands Crus. Questa tenuta di 40 ettari in agricoltura biologica (certificata nel 2021) possiede appezzamenti in quattro grand crus - Chambertin, Ruchottes-Chambertin, Clos de Vougeot, Échezeaux - e premier crus a Gevrey-Chambertin e Vosne-Romanée. Produce anche i vini di 5 ettari dei migliori climats degli Hospices de Digione.

Il castello propone diverse formule di visita e degustazione:

  • Scoperta 3 Terroir (senza prenotazione, 20 €): 3 vini in 30 minuti, l’opzione ideale per un primo approccio.
  • Climats de Bourgogne (39 € online): visita guidata delle cantine voltate + degustazione di 6 vini inclusi 1 premier cru.
  • Degustazione privata (79 €): visita privata + 6 vini inclusi 1 grand cru.
  • Formula Exclusive (150 €): 3 premier cru + 3 grand cru in degustazione seduta.

Le cantine voltate del castello meritano da sole il viaggio: ospitano cuvée in affinamento e offrono un’immersione nella storia dell’appellation. Il castello è aperto da maggio a settembre tutti i giorni dalle 10 alle 18.30, e da ottobre ad aprile dalle 10 alle 12 e 14 alle 18 (chiuso la domenica da dicembre a marzo).

Cosa fare a Marsannay-la-Côte

Degustare dai viticoltori

Il caveau Le Marsannay, nel cuore del villaggio, riunisce 26 domaine dell’appellation. Propone una selezione di 6 vini diversi ogni settimana, con formule di degustazione a partire da 10 € (3 vini) o 20 € (6 vini). È aperto dal martedì al sabato dalle 10.

I domaine Bruno Clair, Jean Fournier e Domaine Bart ricevono anche su appuntamento per degustazioni più approfondite.

Escursioni tra i vigneti

Diversi sentieri segnalati percorrono le colline tra Marsannay-la-Côte, Couchey e Chenôve. Il GRP Tour de la Côte de Nuits passa nelle vicinanze e offre notevoli punti panoramici sulla piana della Saône e, con il bel tempo, fino al massiccio del Giura. La Foresta di Marsannay, che copre la cima della valle, offre passeggiate ombreggiate piacevoli in estate.

Mangiare sul posto

Per la ristorazione, diverse tavole del villaggio propongono cucina borgognona, e lo Château de Marsannay offre formule che abbinano pranzo e degustazione.

Informazioni pratiche

Marsannay-la-Côte si trova a 6 km dal centro di Digione (15 minuti in auto, 25 minuti con la linea 14 di Divia - fermata “Marsannay Charon”). Dall’autostrada A31, uscita Chenôve / Marsannay.

Per proseguire la scoperta, la Route des Grands Crus continua verso Gevrey-Chambertin (5 km), Chambolle-Musigny (10 km) e Vougeot (12 km), dove il Clos de Vougeot e il suo castello del XII secolo meritano una sosta.

Portate una borsa frigo per portare a casa qualche bottiglia, scarpe comode per camminare tra i vigneti e un po’ di curiosità per spingere la porta delle cantine che costeggiano il percorso.

Domande frequenti

Quanto costa una bottiglia di Marsannay?
Prevedete da 12 a 18 € per un Marsannay rosso o bianco in enoteca o al caveau del villaggio, e da 14 a 22 € per un rosato. Le bottiglie dei domaine più rinomati (Bruno Clair, Jean Fournier, Domaine Bart) possono superare i 25 € per le annate invecchiate.
Come si visita lo Château de Marsannay?
Lo Château de Marsannay accoglie visitatori tutto l'anno. Da maggio a settembre è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.30; da ottobre ad aprile dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18 (chiuso la domenica da dicembre a marzo). La degustazione base (3 vini, 30 minuti) costa 20 €, il tour completo delle cantine con 6 vini 39 € online.
Dove posso degustare vini Marsannay senza visitare un castello?
Il caveau Le Marsannay, gestito da 26 domaine dell'appellation, offre una degustazione di 3 o 6 vini a partire da 10 €. È aperta dal martedì al sabato dalle 10. I domaine Bruno Clair, Jean Fournier e Domaine Bart ricevono anche su appuntamento.

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Fonti

  1. Bourgogne Wines - Marsannay
  2. Wikipedia - Marsannay wine
  3. Wikipedia - Marsannay-la-Côte
  4. France.fr - Route des Grands Crus
  5. Marché aux Vins - Marsannay-la-Côte
  6. Château de Marsannay - Tenuta
  7. France.fr - Route des Grands Crus
  8. UNESCO - Climats de Bourgogne