Due giorni a Digione si riempiono in fretta se ci si organizza male: il centro storico si percorre in una mattinata, ma la città ha abbastanza musei gratuiti, mercato e ristoranti seri da occupare un intero weekend senza rivedere due volte lo stesso posto. La difficoltà non sta nel trovare cosa fare, ma nell’incastrare gli orari prenotabili (torre del palazzo, degustazioni) senza sacrificare il tempo di cammino libero tra i monumenti. Ecco uno svolgimento ora per ora, con i tragitti a piedi cronometrati, le prenotazioni da prevedere e un budget dettagliato per non dover improvvisare sul posto. L’itinerario presuppone un arrivo sabato mattina e una partenza domenica nel tardo pomeriggio; si sposta senza problemi su un venerdì sera-domenica mezzogiorno, tranne che per il giorno di mercato delle Halles, da verificare prima di fissare le date.
Giorno 1, mattina: palazzo dei Duchi e centro storico
9:30: direzione place de la Libération, davanti al palazzo dei Duchi e degli Stati di Borgogna. L’edificio unisce un nucleo medievale del XIV-XV secolo e una facciata classica del XVII-XVIII secolo disegnata su un progetto iniziale di Jules Hardouin-Mansart: due visite in una, senza cambiare indirizzo. Il museo delle Belle Arti, nell’ala est, è gratuito dal 2004 per le collezioni permanenti e apre alle 9:30 (dal 1° ottobre al 31 maggio); vi si vedono le tombe di Philippe le Hardi e Jean sans Peur, circondate da 82 statuette in alabastro chiamate piangenti (pleurants).
10:30: se avete prenotato (obbligatorio, presso l’ufficio turistico, 11 rue des Forges), salite sulla torre Philippe le Bon: 316 gradini, 45 minuti di visita guidata, tariffe e orari su destinationdijon.com. Prenotate questo orario prima di partire, i gruppi di massimo 18 persone si riempiono in fretta nel weekend.
Seguire le frecce della civetta fino a Notre-Dame
11:30: raggiungete la chiesa di Notre-Dame passando per rue de la Chouette, seguendo le placche di bronzo del Percorso della Civetta, segnalato dal 2001. Su questo breve tratto si trovano la civetta portafortuna scolpita su un contrafforte nord (da toccare con la mano sinistra per esprimere un desiderio) e l’hôtel de Vogüé, all’8 di rue de la Chouette. Contate 10 minuti di cammino tra il palazzo e la chiesa. La facciata di Notre-Dame porta anche il Jacquemart, l’automa a quattro personaggi che suona le ore dal 1382: una sosta di due minuti davanti alla chiesa basta per individuare le quattro figure prima di riprendere il cammino.
Prenotazioni da fare prima di partire
Tre orari vanno bloccati in anticipo e condizionano il resto del programma. La torre Philippe le Bon si prenota presso l’ufficio turistico, 11 rue des Forges, per gruppi di massimo 18 persone: prenotate non appena le date sono fissate, soprattutto per un sabato. Un tavolo da Cibo si prenota diverse settimane prima di un weekend. Una degustazione presso l’École des vins de Bourgogne, alla Cité de la gastronomie, si prenota online, idealmente qualche giorno prima, perché gli orari del sabato vanno esauriti in fretta. Il resto del programma (museo delle Belle Arti, Halles, Jardin de l’Arquebuse, Le Pré aux Clercs) non richiede alcuna prenotazione anticipata.
Giorno 1, pomeriggio: Halles, shopping e passeggiata
13:00: direzione le Halles di Digione, a circa 10 minuti a piedi da Notre-Dame. Il mercato coperto del XIX secolo (aperto nel 1875) funziona il martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 7 alle 13. Di sabato pomeriggio le bancarelle sono chiuse, ma la struttura metallica e i negozi circostanti si visitano comunque. Se il vostro soggiorno cade in un giorno di mercato, arrivate prima delle 13 per vedere i produttori ancora al lavoro.
14:00: pranzo leggero o pausa golosa in rue Bannelier, che costeggia direttamente le Halles: a La Buvette des Halles (1 rue Bannelier), si possono portare le ostriche o i formaggi acquistati alle bancarelle pochi minuti prima.
15:00: risalite verso place François-Rude, dove troneggia dal 1904 la statua del Bareuzai (il vendemmiatore), poi spingetevi fino al quartiere degli Antiquari, rue Verrerie e rue Auguste-Comte: una trentina di gallerie occupano case a graticcio del XV secolo, con tanto di aggetti. È il tratto più fotogenico della città, a condizione di alzare lo sguardo verso le facciate invece di guardare le vetrine. Contate 45 minuti per questo tratto passeggiando, un po’ di più se le gallerie di antiquariato vi trattengono.
16:30: pausa shopping in rue de la Liberté, l’asse commerciale del centro città. È lì che si trova la casa Maille, presente dal XIX secolo, per ripartire con un vasetto di senape che non esiste altrove in questa forma.
Giorno 1, sera: cena e uscita serale
19:30, ristorante testato: Le Pré aux Clercs, 13 place de la Libération, proprio di fronte al palazzo. Ambiente da brasserie chic con terrazza sulla piazza nelle belle giornate, oltre 450 etichette in carta dei vini. Prenotazione consigliata il giorno prima per un sabato sera (03 80 38 05 05).
Per una cena gastronomica, in alternativa: Cibo, 24 rue Jeannin, una stella sulla guida Michelin, chef Angelo Ferrigno. Bisogna prenotare diverse settimane in anticipo nel weekend, e prevedere un budget nettamente superiore rispetto a Le Pré aux Clercs, è una serata a sé stante, non un’opzione da improvvisare sul posto.
21:30: se viene voglia di un ultimo bicchiere, uno dei wine bar del centro permette di assaggiare un calice di Borgogna senza impegnarsi in un pasto intero. Dr Wine, in pieno centro, propone oltre 700 etichette di vini di Borgogna, una trentina delle quali servite al calice, il che lascia spazio all’improvvisazione invece di una scelta fissata su una bottiglia intera. La Cave du Palais, a due passi dal palazzo dei Duchi, e il Caveau de la Chouette, in una cantina a volta del centro storico, giocano su un registro più intimo. È anche l’occasione per preparare il programma del giorno dopo davanti a una mappa piuttosto che a un telefono.
Giorno 2, mattina: gastronomia e giardino
9:30: a piedi o in tram (linee T1/T2) fino alla Cité internationale de la gastronomie et du vin, al Parvis de l’Unesco, a circa 1 km dal centro storico. L’accesso al sito (villaggio gastronomico, boutique, libreria) è libero; solo la mostra permanente “À la table des Français” è a pagamento e richiede circa 1 ora. Se volete aggiungere una degustazione presso l’École des vins de Bourgogne, prenotate online prima di partire, gli orari del weekend si esauriscono in fretta.
11:00, uscendo dalla Cité, camminate fino al Jardin de l’Arquebuse (14 rue Jehan de Marville), a 5 minuti a piedi dalla stazione: gratuito per tutto il sito tranne il planetario, con un giardino botanico di 5 ettari, circa 1.500 specie vegetali e un roseto di 300 varietà. Una buona mezz’ora per riprendere fiato tra due visite patrimoniali dense.
Giorno 2, pomeriggio: ultimo giro e partenza
13:00: pranzo veloce prima della ripresa del treno o dell’auto. Place François-Rude e le sue terrazze restano il valore sicuro, a 15 minuti a piedi dal Jardin de l’Arquebuse.
14:30: ultimo passaggio libero, da scegliere in base a ciò che è stato saltato il giorno prima: la sala delle guardie del palazzo (18 m di lunghezza, 9 m di larghezza, gratuita), un ultimo giro alle Halles se è giorno di mercato, oppure una passeggiata nel quartiere Jean-Jacques Rousseau, una delle estensioni del Percorso della Civetta aggiunte nel 2011, per chi vuole uscire dalle piazze più fotografate.
16:00: direzione la stazione di Dijon-Ville, a circa 10 minuti a piedi dal centro, per la fine del soggiorno.
Riepilogo budget del weekend
Per due persone, su due giorni e una notte d’albergo, l’alloggio costa tra 129 € (3 stelle) e 196 € (4 stelle) a notte, secondo Booking.com. Raddoppiate per due notti se restate un giorno in più. Sul fronte pasti, prevedete tra 60 e 120 € al giorno in due, dal pranzo leggero alle Halles alla cena da Le Pré aux Clercs. Le attività a pagamento restano modeste: la torre Philippe le Bon (tariffe su destinationdijon.com), a partire da 22 € per una degustazione alla Cité de la gastronomie (da verificare sulla biglietteria ufficiale prima di prenotare). In totale, contate tra 250 e 420 € per due persone, una notte d’albergo inclusa, restando larghi sulla forbice pasti e alloggio.
Un budget più ridotto è possibile dormendo in un hotel economico, a partire da circa 80 € per un B&B Hotel secondo Booking.com, e puntando sulle visite gratuite: museo delle Belle Arti, Jardin de l’Arquebuse, accesso libero alla Cité de la gastronomie, passeggiate nel centro storico.
Domande frequenti
Che budget prevedere per un weekend di 2 giorni a Digione?
Due giorni bastano per visitare Digione?
Bisogna prenotare un ristorante in anticipo per un weekend a Digione?
Un'altra domanda?
ScriviciFonti
- Ville de Dijon - Patrimoine, le palais des ducs et des États de Bourgogne
- Dijon Musées - Informations pratiques
- Bourgogne Tourisme - Parcours de la Chouette
- Cité internationale de la gastronomie et du vin - site officiel
- Bourgogne Tourisme - Le Pré aux Clercs
- Le Pré aux Clercs - site officiel
- CIBO Dijon - site officiel
- JDS.fr - Jardin de l'Arquebuse (planétarium, muséum, jardin botanique)
- Booking.com - Hôtels à Dijon
- Ville de Dijon - Commerce et artisanat, horaires du marché






























