Il Castello di Bussy-Rabutin è uno dei luoghi più singolari della Borgogna. Già dimora del conte Roger de Bussy-Rabutin, soldato, scrittore e accademico francese esiliato da Luigi XIV, conserva una collezione di quasi 500 ritratti della Corte, accompagnati da massime satiriche scritte di pugno del proprietario. Soprannominato il “Facebook del XVII secolo,” questo castello gestito dal Centre des monuments nationaux offre un affascinante tuffo negli intrighi della Corte di Francia e nel destino di un uomo che trasformo il suo esilio in un’opera d’arte totale.
Roger de Bussy-Rabutin: Un libertino alla Corte del Re Sole
Un soldato e uno scrittore
Nato nel 1618 al Castello di Epiry in Borgogna, Roger de Bussy-Rabutin era una figura complessa: ufficiale distinto, servi nella Guerra dei Trent’Anni e contro la Spagna, ottenendo il grado di luogotenente generale. Parallelamente, la sua penna affilata e il suo spirito libero gli procurarono tanto successo quanto inimicizia.
Eletto all’Academie francaise nel 1665 (seggio 20), era cugino della celebre epistolografa Madame de Sevigne, con cui intratteneva una fitta corrispondenza. Ma il suo gusto per la satira e il suo libertinaggio attirarono su di lui l’ira del potere.
Disgrazia ed esilio
Nel 1665, Bussy-Rabutin pubblico Histoire amoureuse des Gaules (La Storia amorosa della Francia), un romanzo a chiave che tracciava un ritratto acido degli amori di Corte. Lo scandalo fu immenso. Luigi XIV lo fece rinchiudere alla Bastiglia per 13 mesi, poi lo esilio nelle sue terre borgognone, al Castello di Bussy-le-Grand. Questo esilio duro quasi 17 anni, dal 1666 al 1683.
Lungi dal rassegnarsi, Bussy trasformo la sua dimora in un manifesto visivo della sua nostalgia per la Corte. Intraprese a decorare le mura del suo castello con un’incredibile galleria di ritratti di cortigiani, accompagnati da commenti scritti di suo pugno - a volte spiritosi, a volte teneri, a volte acidi.
Il re lo grazio infine nel 1683, ma l’accoglienza glaciale che ricevette a Corte lo convinse a tornare in Borgogna, dove trascorse il resto della vita dedicato alla stesura delle sue Memorie e alla sua corrispondenza. Mori nel 1693 ad Autun.
La galleria di ritratti: il Facebook del XVII secolo
La Sala degli Uomini di Guerra
Il castello ospita diverse sale tematiche. La Sala degli Uomini di Guerra presenta 65 ritratti di marescialli e grandi capitani, accompagnati dalle loro imprese militari. Bussy, egli stesso militare, rende omaggio ai suoi pari mentre ricorda il proprio valore.
La Galleria dei Re e delle Regine
Questa galleria ripercorre la storia di Francia attraverso i ritratti dei sovrani, da Faramondo a Luigi XIV. Ogni ritratto e accompagnato da una massima o da una riflessione storica. Il percorso termina con un ritratto di Luigi XIV, che Bussy non smise mai di corteggiare nonostante la disgrazia - un implicito appello al perdono reale.
La Torre Dorata
Ispirata al Salone delle Dame di Versailles, la Torre Dorata e lo spazio più privato del castello. I suoi boiserie dorati, gli specchi e i dipinti mitologici evocano gli amori di Bussy e le dame di Corte. I motivi sono leggeri, galanti, a volte provocatori - un contrasto sorprendente con il resto della dimora.
Massime ed epitaffi
Ogni ritratto e accompagnato da un testo scritto da Bussy stesso. Queste massime, lapidarie e spesso ironiche, costituiscono il vero interesse della visita:
“L’assenza e all’amore cio che il vento e al fuoco: spegne il piccolo e accende il grande.”
Questo detto, tra i più famosi di Bussy-Rabutin, riassume la sua arte della massima galante. Altre sono più acide, regolando i conti con i cortigiani che lo hanno tradito.
Una testimonianza storica unica
Al di la dell’aneddoto, la galleria di Bussy-Rabutin costituisce un documento storico eccezionale: nessun altro luogo in Francia conserva un tale insieme di ritratti di corte accompagnati da commenti contemporanei. E questo che vale al castello il soprannome di “Facebook del XVII secolo.”
Il parco e i giardini alla francese
Il castello e circondato da un parco di 34 ettari che comprende:
- Un parterre classico alla francese, con motivi di bosso tagliato.
- Un labirinto di bosso, ricreato nel XIX secolo, che invita alla passeggiata meditativa.
- Bacini e specchi d’acqua che riflettono la facciata del castello.
- Un viale di tigli secolari che conduce al belvedere.
Il parco si visita liberamente (prezzo: 4 EUR solo parco). I giardini sono particolarmente belli da maggio a settembre, quando le aiuole sono in fiore e il labirinto e al suo massimo del verde.
Informazioni pratiche
Orari
- 15 maggio al 14 settembre: 9:15-13:00 e 14:00-18:00
- 15 settembre al 14 maggio: 9:15-12:00 e 14:00-17:00
- Ultimo accesso al dominio 1 ora prima della chiusura.
- Chiuso il 1 gennaio, 1 maggio, 1 novembre, 11 novembre e 25 dicembre.
Tariffe
- Adulti: 9 EUR
- Gruppo (da 20 persone): 7,50 EUR
- Solo parco: 4 EUR
- Gratuito: minori di 18 anni, 18-25 anni cittadini UE
Come arrivare
Il castello si trova a Bussy-le-Grand, a 8 km da Venarey-les-Laumes e 65 km da Digione. Vicino al Canal de Bourgogne e alla Voie Verde.
- In auto: A6 uscita 24 (Pouilly-en-Auxois), seguire la D970.
- In treno: stazione TGV Montbard, poi taxi (20 min.). Stazione TER Les Laumes-Alesia.
Contatto
Rue du chateau, 21150 Bussy-le-Grand Tel.: 03 80 96 00 03 Chateau-de-bussy-rabutin@monuments-nationaux.fr
Domande frequenti
Quanto tempo occorre per visitare il Castello di Bussy-Rabutin?
Si possono fotografare i ritratti nella galleria?
Il castello e accessibile alle persone a mobilita ridotta?
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Un'altra domanda?
ScriviciFonti
- Wikipedia - Castello di Bussy-Rabutin
- Wikipedia - Roger de Bussy-Rabutin
- Castello di Bussy-Rabutin - Sito ufficiale
- Monum - Centre des monuments nationaux
- Terres d'Auxois - Castello di Bussy-Rabutin
- Destination Dijon - Castello di Bussy-Rabutin
- Cote-d'Or Turismo - Bussy-Rabutin
- Académie française - Roger de Bussy-Rabutin






























