Dijon apre direttamente su tre mondi che non hanno nulla a che vedere tra loro: i vigneti della Côte de Nuits, a pochi chilometri a sud; il canale di Borgogna, che attraversa la città stessa e si presta a piedi o in bicicletta in due direzioni opposte; e una manciata di villaggi e castelli raggiungibili in meno di 45 minuti d’auto. Non serve noleggiare un’auto per tre giorni né dormire fuori: tutto quello che segue sta in mezza giornata o in una giornata intera, andata e ritorno dal centro città compresi.
Tre modi per uscire da Dijon
Prima dei dettagli su ogni escursione, ecco come si distribuiscono le distanze e i tempi di percorrenza dal centro di Dijon.
Vigneti: la Route des Grands Crus
- Gevrey-Chambertin: 13,4 km, 20 minuti in auto, mezza giornata è sufficiente (visita del villaggio + degustazione).
- Château du Clos de Vougeot: 18,6 km, 21 minuti in auto, calcolate 1 ora per la visita libera.
- Vosne-Romanée: 20,4 km, 25 minuti in auto, una sosta di un’ora.
- Nuits-Saint-Georges: circa 23 km, 30 minuti in auto, mezza giornata con pranzo sul posto.
Il canale di Borgogna, a piedi o in bicicletta
- Verso Pont-de-Pany (nord-ovest, valle dell’Ouche): 34 km di pista ciclabile fino in fondo, ma nulla impedisce di fermarsi a metà strada; calcolate 2h13 in bici per il percorso completo, 1 ora andata e ritorno per un giro breve fino a Plombières-lès-Dijon.
- Verso Saint-Jean-de-Losne (sud-est): 33,3 km, di cui i primi chilometri fino a Ouges asfaltati e pianeggianti - perfetti per una gita in famiglia di 1-1,5 ore senza spingersi fino in fondo.
Villaggi e castelli a meno di un’ora
- Gevrey-Chambertin (vedi sopra): villaggio più castello visto dall’esterno, 1-2 ore sul posto.
- Château de Commarin: 35 km a ovest, 40 minuti d’auto, calcolate 1,5-2 ore per castello e parco.
La Route des Grands Crus: 60 km tra Dijon e Santenay
Tracciata nel 1937 dal Consiglio generale della Côte-d’Or, la Route des Grands Crus è la prima strada turistica del vino creata in Francia, precedente alle strade equivalenti d’Alsazia o di Bordeaux. Collega Dijon a Santenay per 60 chilometri, attraversa 37 villaggi vinicoli e costeggia 32 denominazioni grand cru, su una fascia che non supera mai i due chilometri di larghezza. Nessuno percorre i 60 km tutti d’un fiato in una giornata: la strada si presta piuttosto a tappe, e gli stessi uffici turistici raccomandano 3-4 giorni per percorrerla interamente, degustazioni comprese.
Da Dijon, senza dedicare l’intera giornata alla strada, il tratto più accessibile è il primo terzo, tra Marsannay-la-Côte e Nuits-Saint-Georges, percorribile in una giornata con due o tre soste.
Gevrey-Chambertin, autoproclamata capitale dei grand cru
Primo villaggio che merita una sosta uscendo da Dijon, a 13,4 km (20 minuti in auto, servito anche dalla linea 113 dell’autobus e in treno fino alla vicina stazione di Vougeot - Gilly-lès-Cîteaux). Gevrey-Chambertin vanta 9 dei 33 grand cru dell’intera Borgogna sul proprio territorio, più di qualsiasi altro comune vinicolo della regione. Il villaggio si organizza attorno a un castello del XIII secolo, classificato monumento storico, a lungo sotto la tutela dell’abbazia di Cluny fino alla Rivoluzione. Acquistato e restaurato nel 2012 da un investitore privato, non si visita all’interno: lo si scopre solo dalla piazza del Castello, con una vista aperta sulla città vecchia, la pianura e i vigneti. Per la degustazione, la Halle Chambertin, gestita dall’ufficio turistico, propone un’immersione guidata nei vitigni e nei terroir senza dover prenotare in anticipo una tenuta specifica.
Clos de Vougeot, castello e degustazione
A 18,6 km da Dijon (21 minuti in auto), il castello del Clos de Vougeot è il monumento più visitato della strada. Il Clos storico copre 50 ettari, ma il castello vero e proprio ne occupa solo 1 - il resto delle parcelle appartiene a una quarantina di proprietari distinti, il che spiega gli scarti di qualità che si trovano da un vino all’altro sotto la stessa denominazione. Coesistono due formule di visita: la visita libera, a qualsiasi ora di apertura, con una guida cartacea e schermi touch (12 € ad adulto, 5 € da 8 a 17 anni), e la visita guidata su prenotazione (15 € a persona). Il castello apre dalle 9.30 alle 18 da aprile a ottobre e dalle 10 alle 17 il resto dell’anno. Una visita completa dura circa un’ora.
Vosne-Romanée e Nuits-Saint-Georges, per prolungare
Due villaggi vicini completano l’uscita senza grandi deviazioni: Vosne-Romanée, a 20,4 km da Dijon, noto per alcune delle tenute più ricercate al mondo (poco aperte al pubblico senza appuntamento), e Nuits-Saint-Georges, tre chilometri più a sud, cittadina più grande con ristoranti e cantine aperte alla degustazione senza prenotazione sistematica. È qui che ci si ferma a pranzo se l’uscita occupa l’intera giornata.
Budget e stagione migliore
Calcolate tra 0 e 15 € per una degustazione collettiva in una cantina cooperativa, di più per una tenuta privata che propone una verticale di più annate. La primavera (aprile-giugno) offre vigneti verdi e meno folla rispetto all’estate; in autunno, durante la vendemmia di settembre-ottobre, il colore dei filari vira all’oro ma alcune tenute riducono le visite, impegnate nella raccolta. L’estate resta la stagione più animata, con il maggior numero di cantine aperte, al prezzo dell’affluenza.
Il canale di Borgogna, a piedi o in bicicletta da Dijon
Il canale attraversa Dijon stessa, con un punto di partenza pratico alla conca di Dijon, quai Nicolas Navier. Da lì, due direzioni completamente diverse si aprono a chi cammina o pedala.
A ovest, la valle dell’Ouche fino a Pont-de-Pany
Questo tratto fa parte dell’itinerario ciclabile EuroVelo 6 / Tour de Bourgogne à vélo. Sulla tappa completa La Bussière-sur-Ouche - Dijon, calcolate 34 km e circa 2h13 di pedalata, quasi senza dislivello (nessuna salita rilevante, una lieve discesa di 73 metri verso Dijon). Il fondo resta prevalentemente pista ciclabile, ma accidentato su buona parte del tracciato - una bici ibrida o una mountain bike risultano più comode di una bici da corsa. Non è obbligatorio fare tutti i 34 km: un giro più breve fino a Velars-sur-Ouche o Fleurey-sur-Ouche (rispettivamente a 19 e 23 km dalla partenza secondo la segnaletica locale) offre un buon assaggio della valle in 1-1,5 ore andata e ritorno da Dijon, con aree pic-nic e giochi segnalate lungo il percorso. La linea 47 dell’autobus, dotata di portabiciclette, serve inoltre Dijon, Plombières-lès-Dijon, Velars-sur-Ouche, Fleurey-sur-Ouche e Pont-de-Pany da aprile a dicembre, comoda per fare il tragitto in una sola direzione.
A sud-est, pianeggiante fino a Saint-Jean-de-Losne
Nell’altra direzione, la via verde del canale di Borgogna collega Dijon a Saint-Jean-de-Losne per 33,3 km. Il fondo cambia nettamente lungo il percorso: tra Dijon e Ouges, la pista è liscia, percorribile in bici da corsa o persino in sedia a rotelle; oltre Ouges diventa più accidentata, più adatta a una mountain bike. Per una gita in famiglia senza puntare al fondo, il tratto Dijon-Ouges basta ampiamente - pianeggiante, scorrevole, senza attraversamenti pericolosi.
Noleggiare una bici sul posto
Dijon dispone del servizio DiviaVélodi, biciclette in condivisione con stazioni, con i primi 30 minuti gratuiti e poi 1 € ogni 30 minuti, tramite un abbonamento e una cauzione di 200 € presso l’agenzia DiviaMobilités, 16 place Darcy. Il sistema funziona bene per un’uscita breve come Dijon-Ouges, meno per una giornata intera lungo il canale: oltre le due o tre ore, la fatturazione a mezz’ora sale in fretta, e la bici va riconsegnata a una stazione in città, non lasciata in fondo a un’alzaia isolata. Per un’uscita lunga verso Pont-de-Pany o Saint-Jean-de-Losne, conviene rivolgersi a un noleggiatore di bici ibride o portare la propria.
Château de Commarin, un’escursione a ovest
A 35 km da Dijon (40 minuti d’auto), verso l’Auxois, il castello di Commarin si distingue per un motivo raro: non è mai stato venduto dalla sua costruzione, novecento anni fa. Sempre nella stessa linea familiare, conserva una cappella del XIV secolo e scuderie del XVII secolo costruite sul modello di quelle di Chantilly. Marie-Judith de Vienne, nonna di Talleyrand, vi allestì i propri appartamenti nel XVIII secolo - un legame diretto con uno dei personaggi più astuti della storia diplomatica francese. All’interno arazzi e mobili dal XVI al XVIII secolo; all’esterno un parco di oltre cinque ettari, fossati e specchi d’acqua popolati di carpe.
Tariffe e orari 2026
Il castello è aperto alla visita tutti i giorni tranne martedì e mercoledì, dalle 10 alle 18, dal 28 marzo fino alla fine delle vacanze di Ognissanti. Le tariffe sono da consultare sul sito ufficiale del castello. Prevedete 1,5-2 ore sul posto per non sacrificare né il castello né il parco.
Informazioni pratiche
Per combinare più di queste escursioni nella stessa uscita, la logica più semplice resta geografica: la Route des Grands Crus e i suoi villaggi occupano una mattinata o un pomeriggio verso sud, il canale si pratica a parte (a nord-ovest o a sud-est della città, a seconda della direzione), e Commarin, a ovest, merita un’uscita dedicata piuttosto che un’aggiunta dell’ultimo minuto a un programma già carico. Nessuna di queste tre famiglie di escursioni richiede una prenotazione obbligatoria, tranne la visita guidata al Clos de Vougeot, i cui posti sono limitati nei giorni feriali.
Domande frequenti
Quale escursione scegliere con solo mezza giornata da Dijon?
Si può percorrere la Route des Grands Crus senza auto?
Il canale di Borgogna è percorribile con i bambini?
- Bourgogne Tourisme - La Route des Grands Crus de Bourgogne, Dijon-Beaune
- Beaune Tourisme - FAQ Route des Grands Crus
- Château du Clos de Vougeot - Visita libera
- France Vélo Tourisme - Le canal de Bourgogne à vélo
- France Vélo Tourisme - Tappa La Bussière-sur-Ouche / Dijon
- AF3V - Voie verte du canal de Bourgogne, de Dijon à Saint-Jean-de-Losne
- Château de Commarin - Visite
- Office de tourisme Gevrey-Chambertin Nuits-Saint-Georges - Du village de Gevrey-Chambertin
- DiviaMobilités - DiviaVélodi, biciclette in condivisione







